mercoledì 6 novembre 2013

STORIA La Riforma Protestante e la Controriforma



Guarda il Video


28 commenti:

  1. GIORGIA M.
    ERASMO DA ROTTERDAM
    La chiesa cattolica riceveva varie sollecitazioni all’approfondimento del messaggio evangelico dal mondo esterno, non avendo saputo apportato in tempo utile una riforma al Cristianesimo.
    La personalità più nota ed importante della cultura europea che si fece portatore di questa esigenza fu Erasmo da Rotterdam (olandese).
    Lui cercò di ricreare quella “Religione del cuore” che, manifestandosi intimamente alla coscienza, va a occuparsi degli aspetti più genuini ed importanti della fede( meditazione, carità, umiltà , amore verso il prossimo) ed inoltre domandò di tornare alle fonti cioè alle Sacre Scritture non superficialmente.
    Tale posizione portava una critica sostenuta al lusso, all’ignoranza, alla corruzione del clero nonché al culto delle reliquie ed ai pellegrinaggi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Erasmo aveva guardato con favore l'inizio della polemica luterana (a favore di Lutero egli intervenne presso Leone X), ma non si sentì in seguito di avallare l'aspro atteggiamento del riformatore. Gli anni dal 1519 al 1522 furono anni tragici per Erasmo: sotto l'impulso della Riforma, il cristianesimo protestante e il cristianesimo cattolico costringevano a una scelta decisiva. L'esitazione di Erasmo, la sua insistenza nel compromesso, la divisa simpatia per certi aspetti dell'una e dell'altra parte caratterizzano il suo pensiero in quegli anni ma poi col De libero arbitrio (1524) mosse ad attaccare Lutero; alla risposta di questo (De servo arbitrio, 1524) oppose un violento Hyperaspistes (1525); la polemica continuerà a colpi alterni, finché nel 1533 con il De sarcienda Ecclesiae concordia, non solo esprime il suo distacco dalla violenza separatistica dei protestanti ma esprime la sua fiducia e speranza in una riforma lenta, graduale, ragionevole e, soprattutto, pacifica; l'idea di tolleranza si poneva come coronamento all'ideale umanistico di Erasmo.

      Elimina
  2. La dottrina Luterana di Mattia 2^D

    Gli uomini cominciarono a ribellarsi alla Chiesa già dal XIII secolo con le eresie. La Chiesa allora rispose con la scomunica o con il Tribunale dell'Inquisizione.
    I principi tedeschi e gli altri stati nazionali cercarono di limitare il potere della Curia alle attività spirituali. Questo perchè gli antichi feudi erano in mano agli ecclesiastici, i principi tedeschi volevano sottrarsi all'Imperatore, che era alleato con il Papa, e le pesanti tasse imposte dalla Chiesa.

    Inoltre il Clero aveva un basso livello di istruzione, non rispettava i precetti della dottrina Cristiana,sfruttava i beni per vivere nel lusso e vendeva indulgenze. Questo provocò un ulteriore scandalo dei fedeli, che chiesero una riforma morale della Chiesa.

    A dare avvio alla riforma della Chiesa fu Martin Lutero, che credeva che l'uomo è portato al male e che solo Dio può salvarlo.
    I precetti fondamentali della nuova dottrina erano tre:
    il principio del libero esame, secundo cui la verità sta solo nelle Sacre Scritture che ognuno è libero di tradurre;
    il principio della salvazione per mezzo della sola fede;
    il rifiuto della Chiesa come organismo immutabile.
    Questo significava rifiutare la superiorità dell'autorità ecclesiastica e del sacerdozio.

    Nel frattempo Papa Leone X dei Medici fece raccogliere fondi per costruire la nuova basilica di San Pietro. Questo scandalizzò i principi tedeschi, che si unirono con Lutero, il quale, il 31 ottobre 1517, affisse 95 tesi alla porta della chies di Ognissanti di Wittemberg.l

    Leone X cercò di far tornare Lutero alla dottrina Cristiana, ma sensa successo. così decise di scomunicarlo.

    Lutero ebbe l'appoggio dei principi tedeschi, che così poterono ribellarsi all'Imperatore, che appoggiava la Chiesa. Cosi ebbe inizio una lunga serie di guerre, che si concluero nel 1555 con la pace di Augusta. L'Imperatore riconosceva la dottrina Luterana.

    La nuova dottrina si sparse in tutta Europa. Ebbe però molta importanza in Svizzera, dove operarono Uldrych Zwingli e Giovanni Calvino.
    Secondo il loro pensiero Dio già ha scelto chi salvare fin dalla creazione. L'uomo deve quindi vivere intensamente la sua vita civile. Secondo Calvino il lavoro era un insostituibile mezzo di elevazione e di perfezione morale e materiale.

    MATTIA SCIOLETTI :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Due parole su Leone X

      UTE: Leone X , mecenate del Rinascimento.

      Pubblicato il 27 aprile 2013 da Grandmere
      La storia di Giovanni de’ Medici, divenuto poi papa Leone X, ripercorre la vita di tanti figli cadetti dei secoli scorsi. Secondogenito di Lorenzo il Magnifico, fu destinato alla carriera ecclesiastica già dal momento della nascita. Ebbe come precettore il Poliziano, accanto al quale viene ritratto in una tela del Ghirlandaio.

      A 7 anni ricevette la prima tonsura, a 11 fu nominato abate di Montecassino e Morimondo a 13 divenne cardinale (nonostante le regole del tempo vietassero tale nomina prima dei 16 anni).

      Quando i Medici furono cacciati da Firenze dopo la morte del Magnifico, Giovanni si mise a viaggiare per l’ Europa fino a quando ormai trentacinquenne ritornò a Roma, dove si circondò di artisti per far rinascere il prestigio dei Medici. Si fece apprezzare da Papa Giulio II e alla morte di questi fu proclamato suo successore col nome di Leone X.

      Praticò il nepotismo in larga scala per rafforzare i Medici e circondarsi di gente a lui fedele. Fu il Papa che si inventò la vendita delle indulgenze, senza capire la gravità di questa sua decisione, che scatenerà lo scisma protestante.

      Lavorarono per lui grandi artisti del nostro Rinascimento, come Raffaello e Michelangelo che produssero capolavori mirabili ancor oggi conservati nei palazzi vaticani

      Raffaello lo ritrae seduto a un tavolo con un libro miniato davanti a simboleggiare il suo amore per la cultura ; accanto al libro un campanello d’ argento di squisita fattura ; gli abiti sono riprodotti in modo mirabile. Il colore predominante è il rosso nelle sue più varie sfumature. Raffaello ci fa capire quanto quest’ uomo amasse il lusso e le cose belle, mentre mancano del tutto i riferimenti alla sua carica religiosa….e non credo che questo sia casuale.



      Questa voce è stata pubblicata in altri tempi, Senza categoria, U.T.E..

      Elimina
    2. Leone X amava le arti e le lettere e divenne un famoso mecenate: spese grandi somme in progetti affidati a Raffaello e Bramante e fece ricostruire la basilica di San Pietro.

      Il Ritratto di Leone X di Raffaello è negli Uffizi
      Leone condannò le eresie luterane scomunicando Lutero e i suoi seguaci nel 1520.

      Elimina
  3. Il concilio di Trento dichiarava:
    -la verità non è solo nella Bibbia ma anche nelle tradizione
    -solo la chiesa può interpretare le sacre scritture e non qualsiasi cristiano
    -per salvarsi non basta solo la propria fede ma anche opere buone
    Esso definì numero e valore sei Sacramenti,riconfermò il carattere divino del sacerdozio e riconobbe la supremazia del Papa.
    lnoltre il Concilio di Trento istituì:
    -il Catechismo
    -i Seminari (per formare i nuovi sacerdoti)
    -per indicare l'ordine dei libri proibiti
    - esso ha anche istituito il tribunale dell' lnquisizione dove giudicare e punire(con la morte)le persone che erano accusate di eresia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fin dai primi secoli la Chiesa vigilò sempre sulla diffusione di scritti, che potessero comunque compromettere la salute delle anime. Basti ricordare per es. il Decreto Gelasiano (496), con cui si denunziavano e si proibivano alcuni libri di contenuto religioso. Ma la scoperta della stampa costrinse la Chiesa a una vigilanza più oculata: Paolo IV fece pubblicare il primo Indice ufficiale (1557 e 1559), cui il Concilio di Trento fece premettere norme opportune.

      Paolo IV aveva istituito anche una S. Congregazione dell'Indice, che aveva il compito di vigilare sulla stampa;

      Tale inserzione proibisce a tutti i fedeli: la pubblicazione o la ristampa (senz'autorizzazione) del libro, la lettura, il possesso, la vendita, la traduzione in altra lingua, la comunicazione del contenuto ad altri. Quelli che leggono o tengono presso di sé i libri proibiti espressamente per Lettera Apostolica, incorrono la scomunica riservata in modo speciale alla Santa Sede.

      Elimina
  4. Erasmo da Rotterdam


    La Chiesa cattolica riceveva al suo interno varie sollecitazioni all’approfondimento del messaggio evangelico. La persona più nota della cultura europea che fece da portavoce di questa esigenza fu l’olandese Erasmo da Rotterdam (1465-1536). Egli mirò soprattutto a rinnovare e riformare il Cristianesimo.
    Erasmo sollecitò anche a tornare alle Sacre Scritture. Questa posizione portava ad una critica al lusso, all’ ignoranza e alla corruzione del clero.
    «Il mondo intero è una patria comune», proclama Erasmo e, partendo da questa convinzione, lui ritiene assurdo gli odi fra Inglesi, Tedeschi o Francesi. I contrasti nell’ambito europeo, per Erasmo sono dovuti alla mancanza di un’educazione e di un’istruzione insufficiente.
    Già altri prima di lui avevano tentato unificare l’Europa: gli imperatori di Roma, Carlo Magno, e successivamente Napoleone, ma quei sovrani assoluti avevano cercato di fondere i popoli e gli Stati col ferro e col fuoco e con il pugno del conquistatore, che aveva infranto i regni più deboli per incatenarli ai più forti. Ad Erasmo, al contrario, l’Europa si presenta come un’idea morale: con lui ha inizio quell’ aspirazione all’ Unione Europea in nome di una cultura e di una civiltà comune.

    RispondiElimina
  5. MARTIN LUTERO

    Il frate agostiniano tedesco Martin Lutero nacque nel 1483 e morì nel 1545, e fu molto importante nella storia della religione perché fondò una nuova dottrina, detta 'Luteranesimo'.
    Lutero pensava che l'uomo è portato al male, e quindi è troppo imperfetto o cattivo per salvarsi da solo: quindi la dottrina era fondata sull'assoluta fiducia nella fede, perché Dio può salvarci.
    Martin voleva anche una lettura diretta delle Sacre Scritture.
    Proprio in quel periodo era papa Leone X della dinastia dei Medici, che voleva fondi per costruire la Basilica di San Pietro; così 'vendeva indulgenze'. Il popolo era scandalizzato e questo fatto favorì la diffusione delle idee di Lutero.
    Ulteriore popolarità arrivò a Lutero quando Leone X lo scomunicò per aver affisso le 95 tesi.
    Così Lutero creò un movimento anticattolico con i principi tedeschi ribellati alla Chiesa di Roma. Questo scontro creò terribili stragi e guerre, che si conclusero con la pace di Augusta nel 1555: questa pace concedeva libertà religiosa ai principi tedeschi. Così finiva l'unità religiosa del Medioevo.

    RispondiElimina
  6. il Concilio di Trento di Mattia 2^D.

    Il Concilio di Trento si riunì per la prima volta nel 1545, e durò per ben 18 anni, fino al 1563.Furono invitati a partecipare anche i protestanti per discutere della situazione, ma questi rifiutarono.

    Con Concilio di Trento i padri conciliari affermarono che:
    -la verità non sta solo nella Bibbia, ma anche nella tradizione,
    -solo la Chiesa può interpretare la materia di fede;
    -non basta la sola fede per salvarsi, ma occorrono anche le opere buone.
    Si definirono i Sacramenti, il carattere divino del Sacerdozio, si riconobbe la supremazia del Papa e si istituì il Catechismo.

    Con il Concilio di Trento vennero presi imprtanti provvedimenti riguardanti il Clero. Si affermò infatti:
    -che i nuovi sacerdoti dovevano essere formati mediante i "seminari";
    -che vescovi, parroci e abati avevano l'obbligo della residenza nella propria sede; i vescovi avevano anche l'obbligo di fare visita alle parrocchie della propria diocesi;
    -la proibizione del matrimonio per gli ecclesiastici.
    Nelle messe venne anche mantenuto il Latino.

    MATTIA SCIOLETTI :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Strumenti Della Controriforma:
      • Dopo lo scandalo rappresentato dal Grande scisma e dagli abusi che costellavano la vita della Chiesa, Il papa incoraggiò la formazione e l’azione di ordini nuovi, come ad esempio i teatini, i cappuccini, le orsoline e specialmente i Gesuiti che, con il loro impulso al rinnovamento dell’educazione e il fervore catechetico dell’opera missionaria, conferirono nuovo vigore alla trasmissione della dottrina cristiana e all’apostolato.

      Nel 1542 Paolo III, per difendere l’ortodossia e la coesione dottrinale arginando le tendenze eretiche che potevano sorgere all’interno della struttura ecclesiastica, istituì l’Inquisizione romana; nel 1545 convocò il Concilio di Trento per ribadire le posizioni della Chiesa in materia di dogma e di dottrina e dirimere le questioni relative alla gerarchia e alla disciplina ecclesiastica sollevate dai protestanti. Il papa collaborò spesso con un alleato scomodo, l’imperatore Carlo V, e non esitò ad adottare provvedimenti diplomatici, ma anche militari, contro i protestanti.

      Il suo successore, papa Paolo IV, inaugurò un periodo di repressione ancora più aspra delle devianze dottrinali sostenendo vigorosamente l’Inquisizione, che in Spagna divenne addirittura uno strumento politico della corona; Filippo II in effetti se ne servì per assicurare l’ortodossia nel paese ed eliminare contemporaneamente l’opposizione politica e religiosa.
      In Italia settentrionale verso la fine del secolo, in parte per effetto del Concilio di Trento, emerse un gruppo di vescovi di valore desiderosi di riformare il clero e di istruire il popolo; il modello invocato da molti fu il cardinale Carlo Borromeo di Milano.

      Elimina
  7. ENRICO VIII

    Enrico VIII Tudor, nato a Greenwich il 28 giugno 1491 e morto a Londra il 28 gennaio 1547, fu Re d'Inghilterra e Signore d'Irlanda 1509 fino alla sua morte. Enrico VIII fu il secondo monarca della Dinastia Tudor, come successore di suo padre, Enrico VII d'Inghilterra. Fu il fondatore della Chiesa Anglicana, nata in seguito allo scisma religioso, quindi alla separazione dalla Chiesa cattolica di Roma. Nei primi tempi fu un fiero oppositore delle teorie di Lutero, e per questo motivo ottenne da Papa Leone X il titolo di Defensor Fidei, ossia "Difensore della fede", titolo che ancora oggi compare sulle monete inglesi con l'acronimo latino DEF. FID. In seguito, tuttavia, arrivò ad un insanabile contrasto col Papa. Sposato sei volte e detentore di un potere assoluto incontrastato, segnò fortemente le vicende inglesi. Decretò lo scioglimento dei monasteri e l'unione dell'Inghilterra con il Galles. Alla morte del padre, nell'anno 1509, a 18 anni Enrico salì al trono, col nome di Enrico VIII. Circa nove settimane dopo, sotto la spinta della Spagna, Enrico sposò Caterina, già sua promessa sposa per gli impegni presi precedentemente. Il Papa Giulio II e William Warham, Arcivescovo di Canterbury, celebrarono nell'Abbazia di Westminster il matrimonio, il 24 giugno dello stesso anno. Iniziarono quasi subito i problemi di discendenza che seguiranno a lungo il regno di Enrico VIII; la prima gravidanza della regina Caterina si concluse con un figlio nato morto, nel 1510, e il secondo figlio, nato il 1º gennaio 1511 sopravvisse soltanto due mesi. Enrico non aveva ancora un erede maschio. Il popolo inglese riteneva disastroso il governo femminile ed Enrico pensò che soltanto un erede maschio avrebbe potuto mantenere il trono e la sua dinastia. Solo una femmina, la principessa Maria, era sopravvissuta sino ad allora all'infanzia. Enrico in precedenza aveva avuto varie amanti, tra cui Maria Bolena e Elizabeth Blount. Il figlio di quest'ultima però, Henry Fitzroy, morì appena diciassettenne. Nel 1526, quando diviene evidente che la regina Caterina non avrebbe potuto avere altri bambini, il re cominciò a corteggiare la sorella di Maria Bolena, Anna Bolena. Enrico voleva fortemente un erede maschio, e iniziò a pensare alla possibilità di far dichiarare nullo il suo matrimonio con la regina Caterina. Senza informare il cardinale Wolsey, Enrico si appellò direttamente alla Santa Sede. Il suo segretario William Knight sostenne, a Roma, che la Bolla di Giulio II era stata ottenuta con un inganno e conseguentemente era non valida. Inoltre Enrico chiese al papa Clemente VII anche una dispensa che gli permettesse di sposare Anna Bolena, visto che precedentemente aveva avuto una relazione con la sorella di lei, Maria. Clemente VII, pur non favorevole ad annullare il matrimonio, concesse la dispensa voluta, probabilmente pensando che tale concessione non sarebbe servita a nulla finché Enrico fosse rimasto sposato a Caterina. L'influenza dell'imperatore sul papato portò alla scomunica di Enrico da parte del Papa. La reazione di Enrico, che non accettò tale atto, comportò la nascita della Chiesa anglicana e l'annullamento di fatto del matrimonio tra Enrico e Caterina. La regina Caterina portò la questione davanti alla legge, ma venne sconfitta e fu costretta a lasciare la Corte reale. Il re stava ormai per divenire il capo della Chiesa Anglicana, e l'influenza di Roma, sulle vicende dinastiche della corona inglese, stava per essere annullata.

    Lorenzo II D

    RispondiElimina
  8. Cara professoressa,
    Questo è il mio riassunto dell' unità.
    Il movimento eretico nacque quando, intorno al XIII ci fu un generale malcontento verso la Chiesa, verso la ricchezza della Curia romana e delle tasse che rastrellava.
    La Chiesa però si riteneva ancora l'unica in grado di diffondere la parola di Cristo e rispose a chi lo accusava di essere sovvertitore e sobillatore del popolo. Inoltre questi ultimi erano scomunicati, mandati nei tribunali dell'inquisizione e la maggior parte delle volte erano bruciati al rogo.
    I principi tedeschi erano contro la Chiesa di Roma che continuava a rastrellare le tasse in un modo o in un altro. Inoltre la Curia usava questi beni per vivere nel lusso.
    A cambiare questa idea ci fu Lutero: con cui cominciò la Riforma, cioè il ritorno alla semplicità e povertà in cui é nata la Chiesa.
    Secondo la Chiesa di Lutero, un monaco benedettino tedesco, l'uomo tendeva al male e poteva essere salvato solo grazie alla sua fede e non aveva bisogno dei sette sacramenti, infatti, Lutero ne concede solo due.
    I principi dell'insegnamento di Lutero erano: il libero esame, la salvezza solo per mezzo della fede, la Chiesa sottomessa allo Stato.
    Lutero nel 1517 appese le sue novantacinque tesi e Luigi X rispose con la scomunica.
    I principi tedeschi si allearono con Lutero e ci furono varie guerre che si terminarono con la pace di Augusta nel 1555 dove si perse la grande unione religiosa realizzata nel Medioevo.
    Inoltre ci furono anche altri movimenti come quello calvinista basato sul principio di predestinazione e l'impegno nel lavoro.

    RispondiElimina
  9. MATTEO SCRIVE


    LE DECISIONI DEL CONCILIO DI TRENTO.
    La roisposta cattolica alla riforma protestante fu il Concilio di Trento, convocato da papa Paolo III a Trento nel 1545 e che si protrasse per 18 anni fino al 1563.

    Trento era una citta' facilmente raggiungibile dalla Germania ma i protestanti non accettarono l'invito, troncando cosi' ogni possibilita' di discussione.
    I padri conciliari procedettero alla riorganizzazione della chiesa soprattutto in tre settori: 1. la verità si trova non solo nella Bibbia ma anche nella tradizione, nell'insieme di interpretazioni della Chiesa; 2. il diritto di interpretare la materia di fede e' riservato alla Chiesa; 3. non basta la fede per salvarsi ma sono necessarie anche opere buone.
    Il Concilio definì anche il valore dei sacramenti, il carattere divino e la supremazia del Papa . Qui vennero anche formati speciali missioni cardinali: La Congragazione dell'Indice, dove veniva aggiornato e compilato l'elenco dei libri di cui era vietato il possesso e la lettura; i libri che si potevano leggere venivano stampati con la formula “si stampi”.
    Il Concilio ratificò anche le funzioni della cosiddetta Congregazione dell'Inquisizione che, contro gli eretici o i presunti tali, utilizzava perfino la tortura.
    Durante il concilio vennero decisi anche altri importanti provvedimenti: vennero istituiti i seminari, le scuole per formare i futuri sacerdoti, l'obbligo della residenza per i parroci nelle loro parrocchie e le periodiche visite alle parrocchie da parte dei Vescovi.
    Con il Concilio si affermò la proibizione del matrimonio per gli ecclesiastici, l'obbligo ai parroci di dare istruzione religiosa ai fedeli con predicazione domenicale, l'istituzione del catechismo e venne mantenuto anche l'uso del latino nelle funzioni religiose.

    RispondiElimina
  10. L’INQUISIZIONE.

    Il Tribunale dell’ inquisizione era un tribunale ecclesiastico. Fu costituito dalla Chiesa per perseguitare e condannare tutti coloro che venivano definiti eretici.
    Gli eretici erano coloro che contraddicevano non i principi cristiani ma il comportamento delle autorità ecclesiastiche che in quel periodo non era in linea con i principi evangelici basati sulla semplicità e povertà di vita. Se l’eretico presentato al tribunale dichiarava di rinnegare i suoi errori veniva restituito all’inquisitore ed interrogato sulle eresie commesse. Poi veniva condannato al carcere a vita. Se invece il condannato rimaneva impenitente fino alla fine veniva bruciato pubblicamente. Questo fa capire che in quel periodo la Chiesa, pur dichiarandosi cristiana, si comportava sfacciatamente contro gli insegnamenti di Gesù che si basano soprattutto sull’amare il prossimo e il non uccidere.

    RispondiElimina
  11. I GESUITI

    L'ordine dei Gesuiti o Compagnia di Gesù fu fondato da Ignazio di Loyola, un ex soldato spagnolo che in seguito ad una ferita alla gamba, durante la convalescenza, aveva avuto una profonda conversione e si era dedicato alla predicazione.
    Poichè era poco preparato in teologia fu preso di mira dall'Inquisizione spagnola e rinchiuso per due mesi. Quando uscì decise di andare a Parigi per studiare teologia.Qui conobbe i compagni insieme ai quali appunto fondò nel 1540 a Roma il nuovo ordine che ottenne l'approvazione di papa Paolo III.
    I Gesuiti si misero al servizio del papa per difendere la religione cattolica dagli attacchi dei protestanti e prima di tutto si occuparono dell'educazione e istruzione dei giovani creando numerose scuole in tutta Europa e anche oltre nelle terre di missione.

    Istituirono i COLLEGI, scuole gratuite dove i giovani ( soprattutto i figli dei borghesi più ricchi e dei nobili ) oltre a essere istruiti nella teologia, nella storia, nella scienza, venivano educati all'obbedienza e alla sottomissione al Papa.
    Infatti la Compagnia aveva un'organizzazione tipo militare e ad ogni membro era imposta una disciplina molto rigida e soprattutto l'obbedienza alla volontà del Superiore e appunto i Gesuiti cercarono di istillare questa sottomissione nei giovani.
    Nel giro di poco tempo diventarono gli alleati più preziosi per il Papa e le loro scuole erano le migliori d'Europa.
    Nel 1559 codificarono un testo, la "Ratio Studiorum" in cui elencarono tutti i principi che dovevano essere comuni in tutti i Collegi, basati su rigore dottrinale e cultura umanistica.

    I Gesuiti promossero anche numerose missioni in ogni parte del mondo per convertire i popoli "infedeli": dall'India, Giappone, Cina al sud America.
    Però mentre in Giappone e Cina si avvicinarono di più ai potenti ( perchè una volta convertiti i sovrani di conseguenza si convertivano anche i popoli ), in sud America furono molto vicini alle popolazioni sfruttate dai domini spagnoli e portoghesi.

    Tra il " 500 e il " 700 arrivarono ad avere una grande influenza su tutta la cultura europea, ed erano diventati così potenti da provocare l'ostilità sia dei sovrani, sia degli uomini colti anche perchè erano visti come un impedimento allo sviluppo della nuova civiltà Illuminista; ma soprattutto era il modello gesuitico che veniva messo in discussione.
    Così nel 1773 i gesuiti furono espulsi da papa Clemente XIV sia dalle colonie, sia dai regni europei e l'ordine fu soppresso.
    Fu rifondato nel 1814 da papa Pio VII ma visse alterne vicende, comunque scuole gesuite esistono ancora oggi e poi non bisogna dimenticare che anche papa Francesco è gesuita.
    Matteo II E

    RispondiElimina
  12. CONGREGAZIONE DELL'INDICE

    La chiesa per evitare la diffusione di idee diverse da quelle imposte dalle autorita' eclesiastiche, istitui una commissione di cardinali chiamata : Congregazione dell'Indice. Avevano il compito di tenere un elenco di libri che non si dovevano ne leggere ne possedere e ne ordinavano la distruzione. In piu' avevano il compito di approvare la pubblicazione di tutti i libri con la formula "imprimatur" ovvero "si stampi"!
    Si parla quindi di - CENSURA- che porto' all'Istituzione del tribunale dell'Inquisizione il tribunale supremo per i processi d'eresia che pur di piegare il condannato utilizzavano metodi disumani quali le torture piu' atroci!!!!!!!!!


    Daniel 2a E

    RispondiElimina
  13. Le tesi (l'originale è in latino) riguardano la vendita delle indulgenze e i poteri del Papa. La vendita delle indulgenze era praticata dalla Chiesa di Roma per finanziare la costruzione della Basilica di S. Pietro. I fedeli desiderosi di purificarsi potevano, in pratica, comprarsi, a seconda delle loro possibilità economiche la remissione totale o parziale dinanzi a Dio dei loro peccati. Poteva essere comprata sia per i vivi che per i loro cari defunti. La ribellione contro questa pratica costituì uno dei punti di partenza di Martin Lutero per chiedere riforme e, quando non furono concesse, per rompere definitivamente con la chiesa di Roma.

    La forza rivoluzionaria di questo documento sta soprattutto nei passaggi in cui Lutero nega al Papa e ai sacerdoti di concedere ciò che secondo lui solo Dio può concedere. Dato che, nel '500 religione e potere politico erano fortemente intrecciate, la spaccatura religiosa e la reazione della chiesa di Roma portarono inevitabilmente anche a una spaccatura politica profonda e dolorosa, con più di una guerra tra le opposte fazioni che spesso usavano la religione solo per portare avanti scopi ben più "terreni".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giorgia, hai sintetizzato perfettamente quanto emerso nelle discussioni in classe :-)

      Elimina